Simona Cinà, morta in piscina a Termini Imerese: Procura smentisce le notizie infondate circolate sui media

Tragedia alla festa in villa: chiarimenti della Procura sulla morte di Simona Cinà.

Termini Imerese – 4 agosto 2025 – La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese ha diffuso una nota ufficiale per chiarire alcuni aspetti fondamentali sulla tragica morte di Simona Cinà, la ventenne ritrovata priva di vita nella piscina di una villa durante una festa. In meno di 48 ore, diverse testate giornalistiche hanno diffuso ricostruzioni non confermate e, in alcuni casi, infondate.

Il ritrovamento del corpo

Secondo quanto riportato dalla Procura, il corpo della giovane è stato rinvenuto intorno alle 4 del mattino del 2 agosto da alcuni partecipanti ancora presenti all’evento. Il cadavere si trovava sul fondo della piscina, in un angolo scarsamente illuminato, lontano dalle zone centrali dove erano collocati bar, consolle e servizi igienici.

Due ragazzi si sarebbero immediatamente tuffati per recuperare la giovane e praticare manovre di rianimazione in attesa dei soccorsi. Purtroppo, il personale del 118 ha potuto solo constatarne il decesso alle ore 5:00.

Primi accertamenti e disposizioni

Sul luogo sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Bagheria, supportati dal Nucleo Investigativo di Monreale, e il magistrato di turno. Sono stati effettuati:

  • rilievi fotografici dello stato dei luoghi;
  • sequestri ritenuti utili ai fini investigativi;
  • l’ispezione cadaverica esterna da parte del medico legale;
  • la disposizione immediata dell’autopsia.

Smentite e rettifiche

La Procura ha tenuto a smentire categoricamente alcune notizie circolate:

  • I vestiti della ragazza non sono stati rinvenuti dai familiari, ma sottoposti a sequestro giudiziario.
  • La zona della piscina non era stata ripulita, come ipotizzato da alcuni organi di stampa. Sono stati infatti rinvenuti e sequestrati bicchieri, bottiglie e altri oggetti compatibili con lo svolgimento di una festa.
  • Non esistono al momento elementi che suggeriscano una manomissione della scena del ritrovamento.

Inoltre, tutti i presenti al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine sono stati identificati e ascoltati, mostrando piena collaborazione.

Le parole della Procura

Il comunicato sottolinea l’impegno degli inquirenti nel garantire un’indagine seria, trasparente e basata su fatti accertati, chiedendo che non vengano divulgate notizie non veritiere che potrebbero interferire con il regolare corso delle indagini.

In attesa dei risultati dell’autopsia, l’ufficio del Procuratore ha espresso vicinanza e cordoglio alla famiglia di Simona Cina, ribadendo la volontà di far luce sull’accaduto nel pieno rispetto della verità e del dolore dei familiari.

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