Una nuova tragedia del mare si è consumata nel Canale di Sicilia. Nel tardo pomeriggio di sabato 14 marzo una barca carica di migranti è naufragata nelle acque al largo di Lampedusa, provocando la dispersione di un bambino di circa due anni originario della Sierra Leone. L’imbarcazione, un barchino in ferro lungo circa nove metri, si è inabissata rapidamente mentre si trovava a poche miglia dalla costa dell’isola.
L’allarme è scattato quando l’unità della Guardia Costiera impegnata nei pattugliamenti della zona ha individuato il natante in difficoltà. Al momento dell’intervento l’imbarcazione stava già imbarcando acqua e appariva in condizioni critiche. Nel giro di pochi istanti la barca si è capovolta e tutti i migranti sono finiti in mare, rendendo necessario un intervento immediato per evitare una tragedia ancora più grave.
Il salvataggio dei migranti da parte della Guardia Costiera
I militari della motovedetta Cp327 della Guardia Costiera sono riusciti a portare in salvo 64 persone…
