Naufragio al largo della Libia: recuperati i corpi di 11 migranti

Naufragio al largo della Libia: recuperati i corpi di 11 migranti.

I corpi di 11 migranti sono stati avvistati al largo della Libia dall’aereo Seabird, di Seawatch, e sono stati poi recuperati dalla nave Geo Barents, di Medici senza frontiere, che si trovava in zona dopo aver soccorso due imbarcazioni.

Alla Geo Barents è stato assegnato il porto di Genova, a più di 600 miglia nautiche dal luogo dell’intervento, dove ora si sta dirigendo, con a bordo 165 persone e gli 11 cadaveri.

Gli 11 corpi verranno sbarcati a Lampedusa. Ad autorizzare lo sbarco delle salme è stato il Ministero dell’Interno. Verrà impegnata, fra qualche ora, una motovedetta della Guardia Costiera di Lampedusa per il trasbordo: la nave infatti è troppo grande per riuscire ad ormeggiare al porto della maggiore isola delle Pelagie. Dopo il trasbordo dei cadaveri, la Geo Barents, proseguirà per il porto sicuro assegnato di Genova.

La circostanza dello sbarco dei corpi ha provocato la reazione della Guardia Costiera isolana e della Procura di Agrigento, che hanno evidenziato criticità legate alla inadeguatezza delle strutture di Lampedusa ad accogliere i corpi e la protesta del sindaco.

«Non capisco con quale logica sia stato deciso di far sbarcare le salme a Lampedusa, quando sono note a tutto il mondo le condizioni della nostra camera mortuaria e più in generale le condizioni logistiche del mio territorio. Spero che le autorità preposte si ravvedano su questa decisione», ha dichiarato il primo cittadino di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannino che si dice «stanco e amareggiato dal ricevere continuamente morti. Così come sono stanco di dover ricordare a ogni occasione che noi siamo isola e abbiamo i problemi di una terra di frontiera – ha spiegato -.  Problemi che non riguardano solo le salme, ma più in generale il funzionamento di tutta la macchina amministrativa che ho rappresentato in molteplici occasioni istituzionali. Questi morti, proprio oggi, giorno in cui c’è la chiamata alle urne per le elezioni, sembrano – conclude – aver voluto dare uno schiaffo ad un’Europa che da troppo tempo fa finta di non vedere e non capire che il problema non è più rinviabile».

Nonostante tutto, però, i cadaveri dovrebbero essere sbarcati sul molo Favaloro dell’isola. Una volta sbarcate a Lampedusa le salme dovrebbero essere trasferite tra stasera e al massimo domattina, con il traghetto di linea, a Porto Empedocle. Il prefetto Filippo Romano, in queste ore, ha interpellato i sindaci dell’Agrigentino per reperire i posti necessari per le sepolture. Se gli spazi nei cimiteri dell’agrigentino non dovessero bastare, si stanno interpellando anche i sindaci di Trapani, Caltanissetta ed Enna.

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