Catania, doppia operazione dei Carabinieri: fermato un uomo armato di spranga e arrestato un 60enne per sequestro di persona e violenza sessuale

Catania, doppia operazione dei Carabinieri: fermato un uomo armato di spranga e arrestato un 60enne per sequestro di persona e violenza sessuale

Belpasso – Uomo armato di spranga fermato dai Carabinieri

Continuano i servizi di controllo del territorio messi in campo dai Carabinieri della Stazione di Belpasso per contrastare l’illegalità diffusa e garantire la sicurezza dei cittadini. Durante un pattugliamento serale lungo via Garofalo, i militari hanno fermato un 47enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso mentre brandiva una spranga metallica e minacciava gli avventori di un chiosco.

L’uomo, in evidente stato di alterazione alcolica, è stato immediatamente bloccato e messo in sicurezza. Nel corso della perquisizione personale, i Carabinieri hanno rinvenuto diversi oggetti atti ad offendere: un grosso cacciavite, un paio di forbici, una vite con testa a croce e un tappo metallico, tutti sequestrati poiché detenuti senza giustificato motivo.

All’interno del marsupio del 47enne è stato inoltre trovato un involucro contenente cocaina, che sarà sottoposto ad analisi di laboratorio. L’uomo è stato quindi segnalato alla Prefettura in qualità di assuntore di sostanze stupefacenti. L’intervento, risolutivo e tempestivo, si inserisce nel quadro delle costanti attività preventive e di controllo condotte dai militari dell’Arma per garantire la sicurezza pubblica nel territorio etneo.

Palagonia – Falsa offerta di lavoro si trasforma in incubo: arrestato un 60enne per sequestro di persona e violenza sessuale

Un’altra importante operazione è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di Palagonia, che hanno arrestato in flagranza di reato un 60enne del luogo, già noto per precedenti penali, accusato di sequestro di persona e violenza sessuale ai danni di una 44enne romena residente nel messinese.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna – separata e madre di un bambino di 12 anni – era stata attirata con un annuncio pubblicato sui social che proponeva un lavoro come badante per anziani. Giunta presso l’abitazione dell’uomo per un colloquio, si era però trovata di fronte a una situazione inquietante: lattine di birra sparse ovunque e nessuna traccia della presunta assistita.

Dopo pochi minuti, il 60enne avrebbe rivelato le sue reali intenzioni, confessando che l’offerta di lavoro era solo un pretesto per conoscere donne con cui avere rapporti sessuali. La 44enne, spaventata, avrebbe cercato di fuggire, ma la porta era stata chiusa a chiave. L’uomo, usando la forza, le avrebbe sottratto il cellulare per impedirle di chiedere aiuto, tenendola segregata per circa un mese e sottoponendola a continue violenze fisiche e sessuali.

La fuga e il salvataggio

La donna è riuscita a salvarsi grazie a un atto di grande lucidità e coraggio. Approfittando di una distrazione dell’aguzzino, che era uscito di casa dimenticando il proprio telefono, è riuscita a mandare un messaggio a un’amica, chiedendo di contattare i Carabinieri. L’amica ha subito dato l’allarme e una pattuglia si è precipitata sul posto. Dopo alcuni minuti di tensione, il 60enne ha aperto la porta sostenendo di vivere con la sua “convivente”, ma la vittima, vedendo i militari, si è lanciata tra le loro braccia, implorando aiuto e definendo l’uomo un “mostro”.

La donna è stata affidata alle cure dell’ospedale di Caltagirone, dove i medici hanno riscontrato lesioni compatibili con violenza sessuale e uno stato di grave prostrazione psicologica. I Carabinieri hanno effettuato un sopralluogo nell’abitazione raccogliendo prove e testimonianze, mentre la vittima ha raccontato con coraggio i dettagli dell’incubo vissuto. Secondo il racconto, il 60enne la costringeva a bere birra contro la sua volontà per sottometterla e renderla più vulnerabile, sottoponendola a violenze e minacce quotidiane.

L’arresto e le indagini

L’uomo è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Caltagirone, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le indagini dei Carabinieri proseguono per accertare se il 60enne abbia adescato altre donne con la stessa modalità, sfruttando falsi annunci di lavoro per attirare potenziali vittime nella sua abitazione.

Le due operazioni, seppur diverse per natura, testimoniano l’impegno costante dei Carabinieri del Comando Provinciale di Catania nel garantire ordine e sicurezza pubblica e nel tutelare le vittime di reati violenti, con un’attenzione particolare alle fasce più deboli della popolazione. L’attività investigativa e il pronto intervento delle pattuglie confermano ancora una volta l’efficacia della presenza dell’Arma sul territorio e la capacità di agire con tempestività nei confronti di comportamenti pericolosi e criminali.

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